ARCHIVIO ARTICOLI SULLA PEDICULOSI DEL CAPO

Di seguito gli articoli con le varie casistiche relative alla vita del parassita e ai suoi comportamenti. In allegato  vi sono immagini con riferimenti su come trattare, prevenire ed eliminare pidocchi e lendini dai capelli. 

Prevenzione Pidocchi

 

“Prevenire meglio che curare” cosi recita il famoso e storico detto, questo vale anche per la pediculosi. La pediculosi del capo avviene in 3 fasi: 

Contagio – Deposito Uova – Infestazione. Quindi la prima cosa da fare per il prevenire il contagio dei pidocchi é un controllo accurato della testa del proprio figlio. Infatti questa operazione risulta la migliore arma contro il manifestarsi della Pediculosi del capo. Dividete capelli in 4 parti facendo una croce partendo dal centro della testa, usate delle pinze per bloccare le ciocche di capelli. Spruzzate sostanze a base di balsamo per ammorbidire il capello aumentare le dosi per capelli lunghi o ricci.

Un’altra buona pratica per fare prevenzione ai pidocchi

Sta nell’essere sempre informati su eventuali manifestazioni di pediculosi all’ interno della scuola da li in poi intervenire subito controllando. Se invece avete avuto in precedenza casi di pediculosi, allora dovete individuare chi è il ceppo infestante ovvero chi stando vicino passa il pidocchio generando una nuova infestazione. Rivolgendosi al nostro centro di cura della pediculosi per mezzo di apposite lenti vi darà una analisi della vita del pidocchio e delle sue uova ipotizzando quindi un tempo di vita e dell’inizio infestazione. 

Questo vi permetterà di capire se in vacanza al mare con quell’amico o quando hanno dormito assieme al pigiama party oppure al centro estivo o in piscina quel giorno è avvenuto l’ipotetico contagio. Dalle nostre esperienze il più delle volte siamo riusciti assieme ai genitori a scoprire chi aveva e ha passato il parassita. La cosa più sconcertante sta nel fatto che il più delle volte i genitori non erano al corrente che il figlio aveva una pediculosi attiva, alcuni invece lo sapevano ma erano stanchi di dovere spendere soldi in trattamenti come farmaci banco che non risolvevano il problema e si erano rassegnati in malafede però non lo comunicavano ai genitori dei figli che entravano in contatto con la loro prole.

La cosa più imbarazzante (ma reale) genitori che sanno del figlio con la pediculosi e invece di prevenire e avvisare non eseguono trattamenti specifici.

Questa per noi è una grave forma di “irresponsabilità civile” verso il prossimo. Concludendo: la pediculosi si compatte e previene controllando ed essendo responsabili dei propri figli e rispettosi del prossimo avvisando se si viene contagiati e pretendendo che amici conoscenti e compagni di classe, sport, corsi etc. etc.  facciano lo stesso. Solo in questo modo si può prevenire per non curare. 

Come eliminare i Pidocchi

 Sebbene nel tempo siano stati eseguiti molteplici studi sui pidocchi e sul come eliminarli definitivamente.

Ancora ad oggi non vi sono prodotti efficaci e certificati per debellare definitivamente la pediculosi del capo, lo stesso vale per la sua prevenzione.  Il pidocchi compie il suo ciclo vitale in 3 settimane quindi se viene estirpato prima di accoppiarsi e deporre le uova si riuscirà a debellare l’infestazione in corso. Durante il periodo di contaminazione bisogna aspirare sedili della macchina, lavare gli indumenti a temperature di più di 60 gradi e pulire tutti i pettini usati in famiglia.

Prodotti come shampoo per pidocchi, schiuma e oli vari contengono pesticidi anche se in minima parte.

All’interno di questi prodotti da banco in commercio la più comune è la Piretrina. Queste sostanze sono all’interno del piretro elemento estratto del fiore di Chrysanthemum cinerariaefolium. Tali sostanze vengono sintetizzate e modificate chimicamente così da ottiene la Permetrina che fa parte dei Piretroidi. Questa modifica da considerarsi “chimica” si differenzia dalla cura naturale essendo trattata ed elaborata in laboratorio con aggiunta di parassitari. I piretroidi e la piretrina, se avvicinata al parassita, provocano una temporanea paralisi immobilizzandolo e facendolo staccare dal capello agendo sul suo sistema nervoso principale.

L’effetto del trattamento per pidocchi, che si otteneva con la somministrazione di tale prodotto tramite lavaggi.

E’ andato a ridurre le sue potenzialità con il passare del tempo perchè Pidocchio ha sviluppato un sistema immunitario che lo rende immune ai piretroidi, vanificando quindi il loro effetto. Oggi l’unico sistema efficace per eliminare i pidocchi è la cura del capello, tramite l’ asportazione e la deovulazione dell’ insetto con l’utilizzo di un adeguato  pettine. Successivamente durante un periodo di 21 giorni va controllato se vi è presenza di qualche residuo, oppure di una nuova infestazione causata da contatto con teste infestate.

L’uso dell’aceto come deterrente per togliere i pidocchi è da considerarsi di scarsa soluzione al problema.

In quanto l’aceto di per se non compie nessuna azione preventiva ne riesce a eliminare il pidocchio dalla testa. L’uso di balsamo e olio possono invece aiutare a muovere e districare il capello prima del passaggio del pettine, facendo scivolare il parassita inducendolo a mollare la presa sul capello, ma in nessun caso debellano l’infestazione in corso.

Oggi con l’uso di nuovi macchinari all’interno di centri specializzati nel trattamento della pediculosi, è il pettine per pidocchi il solo rimedio che oggi riesci a fare quello che i farmaci non riescono.

Il controllo giornaliero riesce a prevenire una nuova infestazione, l’unico modo per eliminare i pidocchi e prevenirne i loro ritorno è l’essere vigili ed attenti ai segnali: come prurito e pizzichio che si avvisano in testa, di conseguenza una tempestiva azione mirata sul capello fa si che lo spiacevole parassita abbia vita breve e non riesca a depositare uova sul capello.

I rimedi naturali, per l’eliminazione dei pidocchi.

Quaranta anni fa si usava il DDT per eliminare i parassiti dalla testa e forse era uno degli unici modi chimici e invasivi per sterminarli, ma notevoli sono state le controindicazioni per un prodotto come questo ritenuto altamente tossico. Ancora oggi dopo molti anni di studi scientifici sulla pediculosi del capo, i rimedi naturali per l’ eliminazione dei pidocchi rimangono quelli dove l’azione manuale dell’uomo la cura e la costante prevenzione rimangono fattori principali per sconfiggere il parassita.

Concludendo, a oggi l’unico rimedio contro pidocchi.

E’ sicuramente un controllo sistematico, mirato e periodico della cute e del capello. Questo farà si che l’insetto non torni più sulle vostre teste o su quelle dei vostri amati cari. La continua revisione della cute è il miglior deterrente per fermare una nuova infestazione. Questa ispezione va fatta almeno un volta ogni 7 giorni.

In commercio troverete molte soluzione su come togliere i pidocchi.

Nel mercato dei farmaci numerosi sono i prodotti con denominazioni uguale a “complementi cosmetici” codesti prodotti da banco non risolvono ne alleviano il problema. Altri prodotti a base di antiparassitari sono invasivi e potrebbero ledere il derma. Non bisogna abusarne pensando che un trattamento giornaliero uccida il parassita e le sue uova. Non abusate ne va del vostro bene !!!

Come si prendono i Pidocchi

Sono molteplici i motivi che portano a prendere i pidocchi, quelli di maggiore importanza sono il clima, l’ambiente, la predisposizione e i rapporti sociali.
La principale causa è il contatto fra soggetti di età compresa fra i 4 e i 14 anni, ma si può tranquillamente manifestare anche su persone di altre età anche se in percentuale molto minore.

I Bambini di età inferiore sono la percentuale più a rischio in quanto passano molto tempo a contatto fra loro. Non a caso gli asili nido mandano a casa il bambino ai primi segnali di pediculosi attiva, mentre le scuole primarie si limitano a una comunicazione avviso sul diario controfirmata dal genitore. Non si verifica spesso ma il contagio può avvenire anche solo con breve contatto tra persone che hanno in essere una pediculosi in fase attiva.Più alto è il rischio fra persone che hanno caratteristiche congeniali come una determinata tipologia di capello, condizione che crea un habitat ideale per il pidocchio che lo spinge a depositare le uova molto più facilmente.

Le categorie predilette dai pidocchi sono soprattutto la chioma bionda castano chiaro e i capelli molto sottili. Recenti analisi hanno dato risultati molto scoraggianti per quanto riguarda i capelli scuri e grossi di spessore. Perché si verifichi contagio deve esserci il ripetuto contatto fra teste infette e teste pulite, questa azione quasi sicuramente darà via libera al passaggio del pidocchio. Il nuovo millennio e le tecnologie hanno favorito ancora di più l’infestazione, basti pensare l’uso dei famigerati “Selfie” e il contatto duraturo e frequente che i giovani hanno tra loro quando si fanno un auto scatto. Lo scambio di pettini sciarpe cappelli e altri indumenti sono buoni conduttori a volte possono essere passate anche le uova. Fin dall’alba dei tempi la Pediculosi è sempre stata un motivo di allarme social popolare, non solamente per il disagio ma anche per l’idea che dei piccoli ospiti indesiderati girino per la testa.

Ma da dove vengono i pidocchi? il più antico uovo di pidocchio è stato scoperto in Brasile circa 10.000 anni fa, invece nelle nostre vicinanze è stato rinvenuto nel Mar Morto in Israele e risale a 9.000 anni fa. Il pidocchio non ha subito nel corso dei secoli variazioni alla sua specie. Il cuoio capelluto per questo insetto è una terreno ideale con il passare del tempo e con l’aumento delle persone della specie umana il pidocchio ha trovato un modo per moltiplicarsi in parallelo alla crescita demografica. I pidocchi sono eterni perchè hanno una grande capacità di riprodursi e di riadattarsi al nuovo ospite quando vengono catapultati da una testa all’altra senza avere problemi di adattamento. Solitamente la Pediculosi del capo è una infestazione ( non è una malattia ) proprio per questo non viene curata dal servizio sanitario italiano e demandata a medici di base che consigliano il classico “farmaco da banco” che è efficace fino a un certo limite in quanto il Pidocchio ha sviluppato nel tempo una particolare immunità alla Permetrina ovvero l’elemento presente in quasi tutti gli antiparassitari in commercio.

La Pediculosi del capo non si manifesta solitamente nei mesi invernali, infatti è inusuale il verificarsi di epidemie con climi autunnali ed invernali. Solitamente l’infestazione da contatto avviene nei mesi caldi arrivando fino ai mesi di Settembre / Ottobre , poi con l’apertura delle scuole il passaggio aumenta causato da ovvie ragioni con il protrarsi continuato di sfregamenti del capo fra compagni di classe, creando quindi un perfetto sposalizio fra caldo e socializzazione popolare.

Uova di Pidocchi

 

Le uova di pidocchio o meglio definite come “lendini”sono create e depositate dai pidocchi, quando vengono avvistate sono il primo allarme di una parassitosi attiva!

Difficilmente si riesce a vedere un parassita a occhio nudo se non ad attenta visione, ciò che invece si può vedere abbastanza facilmente sono le lendini, in quanto esse appaiono come squame di forfora, all’incirca di un millimetro. Risulta semplice quindi distinguere le una dalle altre. La forfora scivola via molto facilmente, le lendini restano saldamente attaccate ai capelli. Se osservate con una lente d’ingrandimento, si noterà la forma capendo se sono piene oppure vuote. Le uova dei pidocchi restano saldamente attaccate al capello. Esse risultano molto difficili da togliere per via di una potente colla rilasciata dall’ovoide chiamata chitina. Questa colla fissa, anzi meglio cementa nella parte del capello più vicino al cuoio capelluto in particolare si pone fra l’ovoide e il capello vicino alla cute rendendolo resistente persino all’intervento del pettine, molto difficoltoso da togliere, anche a mani nude.

IL CICLO VITALE DELLA LENDINE:

Da un punto di vista pratico il ciclo di vita della Pediculus Humanus Capitis (pediculosi del capello umano), viene suddiviso in questo modo:

Uova dei pidocchi senza eye spot (occhio macchia) indica lo sviluppo del sistema nervoso dell’insetto di circa 4 giorni.

Uovo del pidocchio dalla fine dello stadio sino alla schiusa dai 7 a 12 giorni con una media di 8,5 giorni.

Primo stadio della ninfa fino all’insetto adulto che è in grado di deporre le uova dai 8,5 a 11 giorni con una media di 9,7 giorni.

Come detto a inizio articolo, l’avvistamento di uova di lendine attaccate al capello è un segnale inequivocabile. Nessuno deve esimersi da non cogliere questo pericolo di infestazione in corso e deve iniziare a rimediare per non provocare una pediculosi altrui attivando quindi una sorta di coscienza civile e sociale verso il prossimo. Se tutti uniti lottiamo per debellare la piaga della pediculosi, in Italia non sarebbero stati stimati più di 1.2 Milioni di casi all’anno, causati dal passaggio da capo a capo del parassita. Ovviamente questo è il dato dichiarato mancano le cifre di chi non ha fatto segnalazione, si ipotizza quindi che la cifra sia addirittura doppia. Le lendini i pidocchi e la pediculosi in generale, può avere una sensibile attenuazione solamente se la comunità e i servizi sanitari annessi vigilano controllano e compiono azioni mirate.

Purtroppo qualcosa non sta andando per il verso giusto visto l’aumento annuale di casi segnalati nel territorio italiano. Si stima che in ITALIA ogni anno siano colpiti da pediculosi circa 100.000 bambini nella fascia di età da 1 a 2 anni, 400.000 bambini dai 3 ai 6 anni, 500.000 dai 7 ai 12 anni, 200.000 dai 13 ai 18 anni. Altri 800.000 si stima siano i casi * non dichiarati.